LEONARDO GUARDA INDIETRO...

Qui trovate una raccolta dei progetti realizzati dalla scuola italo-tedesca Leonardo da Vinci durante l’anno scolastico 2019/2020.

Workshop "Educazione queer" classe 8a: famiglia arcobaleno (report di Gabriele Hirschfeld)

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A dare il via ad un anno scolastico ricco di progetti è stato il workshop organizzato dal Aeliu-Förderwerk sul tema “Queer – diverso è normale”. Questo progetto si è svolto in collaborazione con Aufklärungsprojekt München e.V il 16/09/2019. Non si è trattato della classica educazione sessuale, ma di un lavoro sull’antidiscriminazione della diversità sessuale (orientamento sessuale e identità sessuale). Si è parlato di progetti di vita e di modelli di famiglia, di coming out e discriminazione. Durante una sessione di domande-risposte e discussione, i membri del team hanno cercato di rispondere ai quesiti dei ragazzi prendendo spunto anche da vissuti autobiografici. È importante precisare che tutti i membri del team sono stati formati dall’Istituto Pedagogico dell’assessorato all’istruzione e sport della città di Monaco di Baviera e sono stati sottoposti ad un precedente periodo di ospitazione nella nostra scuola prima di poter partecipare allo svolgimento di un workshop così importante e richiesto. I ragazzi hanno avuto la possibilità di fare domande personali e tipiche dell’età. Gli esperti si sono presi del tempo per rispondere in modo obiettivo e in un linguaggio adatto al giovane pubblico. Un obiettivo importante di questa iniziativa è stato di rafforzare l’autodeterminazione nei ragazzi attraverso discussione aperta sulla diversità all’interno della società, imparando così ad accettare i diversi punti di vista e le differenti prospettive di vita. La vicendevole accettazione è infatti un requisito elementare per la collaborazione all’interno di una società democratica. Per i membri del team è fondamentale la sensibilizzazione dei ragazzi rispetto al fatto che le persone non debbano per forza essere classificate in base al loro orientamento sessuale o in base agli stereotipi legati a dei ruoli particolari, perché da qui nascono discriminazioni e svantaggio sociale. Una società che contrasta la discriminazione e l’emarginazione di origine sessuale lavora anche per una convivenza rispettosa di tutti e non violenta.

Giornata mondiale del bambino (report di Cristina Verdi-Zanaboni)

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Il 20 settembre ricorre la giornata universale del bambino.
La scuola Leonardo da Vinci ha partecipato attivamente ad un’iniziativa organizzata dalla città di Monaco dedicata ai giochi, ai momenti ricreativi e didattici. In uno spazio all’aperto della città, sono stati creati punti di ritrovo e d’incontro in cui piccini e grandi hanno potuto giocare, sperimentare e divertirsi con numerose attività.
Tema conduttore del punto di ritrovo della nostra scuola era la diffusione dei giochi popolari italiani, mentre in un angolo dello stand era possibile dare spazio al disegno e alla caricatura.
Un momento ludico e di svago, ma anche di riflessione per tutti quei bambini a cui il gioco, la creatività e il tempo libero ancora oggi sono negati.

30° anniversario dalla caduta del muro (report di Emiliano Bettelli, 6. IT)

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Il 30 settembre 2019 presso la nostra scuola abbiamo realizzato per una intera settimana dei lavori sul muro di Berlino. Questa settimana è stata voluta per ricordare il trentesimo anniversario dalla caduta del muro, avvenuta il 9 novembre 1989. Tutte le classi hanno fatto diversi lavori su questo tema e in particolare: le classi quinte hanno guardato dei documentari e video storici ed hanno letto un libro, sia in tedesco che in italiano, intitolato „Due città, una città“. Il libro, che abbiamo letto anche noi della sesta classe, tratta della storia di due ragazzi, Matze e Lika, uno di Berlino Est e l‘altra di Berlino Ovest. I due protagonisti permettono a chi legge il libro di capire come si viveva quando c’era il Muro di Berlino. Nella nostra classe abbiamo addirittura recitato una scena del libro, con tanto di copione e di scenografia. Abbiamo, poi, guardato un video sia sul Muro che sui tentativi, a volte falliti, di molte persone che tentavano la fuga da Berlino Est. I ragazzi di settima, invece, hanno realizzato un quiz con delle domande sulla storia del muro ed hanno poi «duellato» tra loro sfidandosi in due squadre.
Infine l’ottava classe ha guardato un film intitolato «Good bye, Lenin» e ha realizzato un lavoro di interpretazione su una canzone degli Scorpions dal titolo „Wind of change“.
Conoscere e tentare di capire cosa è successo in quegli anni è stato davvero molto interessante, così come lo sono stati i lavori che abbiamo poi realizzato tutti insieme.

Progetto alimentazione (report di Cinzia Cordera)

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Il progetto si è svolto nelle classi terze in 7 unità di 90 minuti, a partire da ottobre 2019.
L’obiettivo consisteva nella sensibilizzazione a un'alimentazione corretta e nell’acquisizione di competenze di base in ambito pratico. Alcuni esempi: introduzione alla piramide alimentare, realizzazione di una ricetta, norme di igiene nella conservazione degli alimenti.
Il progetto si è concluso con una prova teorica scritta e una pratica, consistente nella preparazione di un buffet per i genitori. Tutti gli alunni hanno superato entrambe le prove con successo.

Kinder laufen für Kinder (report di Martino Vigiani, 6. IT)

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Il 15 Ottobre 2019 la nostra scuola ha organizzato ‚Kinder laufen für Kinder‘ per sostenere due progetti davvero interessanti.
Per chi non conoscesse l’iniziativa, si tratta di una corsa in cui noi ragazzi corriamo a favore di altri bambini più svantaggiati. Ogni bambino decide quanti giri di corsa poter fare e, in base a questo, il suo „sponsor“ decide quanto puntare su ogni giro. Alla fine della corsa, i soldi che vengono raccolti sono destinati a vari progetti. Quest‘anno i progetti erano due:
Il progetto „WASH: diritti umani all‘acqua potabile“ sostenuto dall'associazione Jambo Bukoba, che ha fornito, e continuerà a fornire, cisterne ad alcune scuole in Tanzania per la raccolta l'acqua piovana;
Un progetto interno per la nostra scuola „More music and more rhythm” che riguarda l'acquisto di strumenti e materiali per le discipline musicali.
Devo ammettere che la corsa è stata davvero dura: l’intero giro di campo era lungo circa 1,5 km, la giornata era bella e faceva anche abbastanza caldo. Alla fine della corsa abbiamo poi potuto anche mangiare e bere succo e acqua.
Mi piace molto il concetto di questa corsa di beneficenza perché è un modo per stare insieme e divertirsi con i miei compagni e, allo stesso tempo, dare un piccolo aiuto a chi ne ha più bisogno.

Opera semplice "Il Barbiere di Siviglia" (report di Maria Anelli)

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Il 18 Ottobre 2019 si è svolto, presso l’Istituto Italiano di Cultura, lo spettacolo “Il Barbiere di Siviglia" di G.Rossini.
Il progetto è stato pensato e realizzato dal team dell’Opera Semplice.
Hanno partecipato le classi 1-2-3-4-5 della Leonardo da Vinci, circa 100 bambini accompagnati da 6-7 insegnanti.
Lo scopo del progetto è di far conoscere le opere liriche degli autori italiani attraverso giochi interattivi e racconti sulla vita dell’autore e sulla trama stessa dell’opera.
Durante la prima parte (circa 30 min) è stata raccontata la vita dell’autore attraverso foto, aneddoti, curiosità e brevi brani che hanno introdotto lo stile musicale. Sono stati presentati anche i personaggi dell’opera stessa per rendere più facile l’ascolto della seconda parte.
Nella seconda parte (60 min) è stata messa in scena l’opera lirica.
Una selezione di musica intervallata da parti recitate ha permesso di poter comprendere la trama con grande facilità.
I ragazzi hanno partecipato con grande interesse e hanno interagito molto volentieri durante lo spettacolo.
La durata totale è stata di 90 minuti senza pausa (necessaria per questa fascia di età).

Giornata delle porte aperte (report di Giulio Hack, 5. DE)

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La giornata delle porte aperte è una giornata in cui puoi venire a vedere la scuola. Qui da noi. alla Leonardo da Vinci Schule, è stato possibile farlo sabato 9 novembre. Durante questa giornata la scuola si è presentata e in ogni classe hanno avuto luogo workshops e attività.
Nella 5.DE si poteva vedere un fantastico video sul Muro di Berlino dove insegnanti e genitori, che hanno vissuto la caduta del muro, sono stati intervistati. In 5.IT sono state esposte le nostre opere d’arte sul progetto del muro, tra cui sculture, cartine con il muro e una presentazione. C’erano anche dei quiz come “Che lavoro faccio?” o “Metti alla prova il tuo sapere”.
Nella 6.IT abbiamo venduto il nostro giornalino scolastico e c’era anche la possibilità di scrivere a computer. Questo, infatti, è quello che ha fatto mio fratello minore, e l’ha trovato davvero forte! Nella 6.DE c’era un video sul corso di danza che ha avuto luogo a scuola. Lì spesso c’erano tutte le sedie occupate, tantissime persone hanno visto il video.
Nella 7.IT si poteva fare un karaoke con Mrs. Minichiello e cantare canzoni come “You are my sunshine”. Infine, nell’8. c’erano i „tableau vivant“, ovvero immagini di quadri famosi che i ragazzi hanno rappresentato di persona all’interno di una cornice. Dopo aver visto tutti i workshops i ragazzi della 5. e 6. hanno cantato tutti insieme in giardino “Lichterkinder”.
È stata una bella giornata perché ho potuto provare quasi tutte le attività, addirittura quelle della Primaria. Inoltre, mi sono potuto comprare la felpa della Leonardo da Vinci e tutti hanno avuto la possibilità di conoscere gli insegnanti.

Giornata della lettura ad alta voce (report di Concetta Pesce)

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Nel “Giornata della lettura ad alta voce” si viaggia sulle ali della lettura...ecco classici come Michael Ende, Tolkien, “Anna Franks Tagesbuch”, “L’amico ritrovato” di Fred Ulman, “Die Flaschenpost” di Klaus Kordon, le storie di G. Rodari, le fiabe di Scozia, “Saghe di greci e romani”, ma anche audiolibri di “Pumuckl”, “Emil und die Detektive” prendono forma in un giorno tutto dedito alla lettura e alla fantasia. Se volete tuffarvi anche voi nel magico mondo della lettura non vi resta che aspettare il prossimo appuntamento, il 20.11.2020. I ragazzi della LdV non vedono l’ora, perché un libro ti fa compagnia, si sa, ma se si legge in compagnia, la gioia si moltiplica!

Uscita al cinema (report di Daniela Minichiello-Ordu)

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Il 20 novembre 2019, a conclusione del progetto “Die Berliner Mauer”, alcuni colleghi ed io abbiamo accompagnato le classi 4.5.6.7 della LdV al City Kino di Monaco di Baviera. Qui i ragazzi hanno assistito alla proiezione di Fritzi, eine Wendewundergeschichte.
Il film di Ralf Kukula e Matthias Bruhn è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Hanna Schott (“Fritzi war dabei. Eine Wendewundergeschichte”), pubblicato dalla Klett nel 2013.
Protagonista del film d’animazione è la giovane Fritzi, una ragazzina di 12 anni che trascorre spensierata parte dell’estate del 1989 a Lipsia con l’amica del cuore Sophie. L’idillio si rompe con la partenza di Sophie e la madre per una vacanza in Ungheria. Fritzi e i suoi genitori accettano di occuparsi di Sputnik, il cane di Sophie.
Quando arriva il momento di ritornare a scuola, il banco di Sophie resta vuoto. Fritzi farà l’amara scoperta che la vacanza in Ungheria era in realtà una fuga verso la Germania dell’Ovest. Da questo momento affronterà una serie di peripezie per riportare Sputnik a Sophie. Il film si chiude con l’incontro tra le due amiche e il ricongiungimento di Sophie e Sputnik, reso possibile dalla caduta del muro di Berlino.
La scelta di questo film per i nostri alunni è frutto di una lunga riflessione. Fritzi eine Wendewundergeschichte è la storia di una profonda e leale amicizia giovanile. Ma soprattutto, il film ritrae in maniera nitida la pagina della storia tedesca ed europea che gli studenti hanno analizzato durante il progetto “Die Berliner Mauer”: le limitazioni imposte dal regime comunista, la crescente sete di rinnovamento e libertà sfociata nell’Autunno delle Nazioni, lo smantellamento della Cortina di ferro da parte dell’Ungheria, l’esodo di massa dei tedeschi dell’est verso il liberale ovest. Il tutto raccontato con la semplicità e la potenza espressiva di un film d’animazione.
Fritzi eine Wendewundergeschichte è inoltre foriero di molti messaggi positivi. In primis, che ogni individuo, anche un bambino, può apportare un cambiamento sociale e politico sostanziale e duraturo. Poi che anche la voce più tenue è in grado trasformarsi in un rumore assordante se unita a tante altre. Infine, che tutti noi siamo potenziali “fuggitivi” per necessità o aspirazione e pertanto dobbiamo essere più compassionevoli nei confronti di chi sta vivendo un’esperienza di questo tipo.

Le classi 4e alla MVG (report di Thomas Herglotz)

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Durante l’anno scolastico 2019/2020 le classi 4e hanno potuto partecipare al progetto scolastico MVG “U-Bahn”. Appena arrivati a Neuperlach i nostri 32 alunni sono stati accolti calorosamente e come prima cosa gli sono state spiegate tutte le norme sulla sicurezza che riguardano la U-Bahn di Monaco. Dopo una breve spiegazione, hanno potuto mettere alla prova le loro conoscenze e provare per la prima volta ad utilizzare in maniera corretta una colonnina di soccorso. Gli alunni sono stati subito all’altezza e hanno seguito le istruzioni in modo eccellente. Infine, hanno avuto la possibilità di parlare con due “Ordnungsbeamten” sullo svolgimento del loro lavoro avendo così la possibilità di farsi un’idea sul loro ambito di competenza. Gli alunni delle classi 4e sono stati formati al meglio e ora sono pronti ad andare a scuola autonomamente con il mezzo pubblico.

Evento di beneficenza: „Livorno città accogliente“ (report di Martino Vigiani, 6. IT)

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Il 21 novembre 2019, presso la Leonardo da Vinci, è stata organizzata una serata di beneficenza a favore della scuola. La serata consisteva nella presentazione del nuovo libro della scrittrice Anna Bertini, con accompagnamento musicale, ma anche di una mostra fotografica. Si trattava, quindi, di tre forme di arte, usate insieme per presentare la città di Livorno. La serata ha avuto inizio con un brano musicale degli Ondas, una band molto brava, guidata dal cantante e musicista Vincenzo Fantacone.
Subito dopo abbiamo assistito alla presentazione dei due fotografi Serafino Fasulo e Matteo Chincarini, autori della mostra "Livorno città accogliente”.
Entrambi erano molto simpatici e hanno spiegato come è nata la loro idea di fotografare la città di Livorno, in diversi momenti dell’anno, per mostrare come sia accogliente e diversa dalle altre città.
La serata poi è continua con la presentazione del libro di Anna Bertini "Fuori il silenzio ad ombra”. Il libro è stato presentato nelle varie sezioni sia attraverso le parole della scrittrice sia attraverso la lettura delle poesie contenute e, a volte, anche attraverso la musica. La scrittrice ha cercato di far rivivere al pubblico le emozioni e i sentimenti che lei ha provato nel „viaggio” che poi l’ha riportata a Livorno, la sua città di origine.
La serata è stata davvero interessante e nuova per me perché non sono abituato a partecipare a delle serate letterarie. Mi è piaciuta molto l’atmosfera e il fatto che ci fosse anche la musica.
Inoltre, il ricavato era destinato alla nostra scuola! In futuro, se ci saranno altre occasioni, credo proprio che parteciperò di nuovo.

Gita aziendale a Ratisbona (report di Diletta Martini)

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Il 30 novembre 2020 noi tutti, docenti e personale amministrativo, siamo andati a Ratisbona.
Tutta la truppa è partita alle 09:45 dalla stazione centrale di Monaco. Per fortuna sono stati tutti puntualissimi per riuscire a prendere il treno. Ognuno ha ricevuto un regalino di benvenuto che conteneva diverse cose: orsetti gommosi, cioccolata, un portachiavi della LdV e uno shottino di grappa di gusti diversi.
Ovviamente i motivi per cui abbiamo optato per Ratisbona sono diversi, tra cui la mostra regionale bavarese “cento tesori degli ultimi mille anni” e i mercatini di Natale.
Ma torniamo al nostro viaggio. Poco dopo le 11 abbiamo raggiunto Ratisbona ma siccome era ancora presto per pranzare siamo andati al duomo, una delle più importanti e, secondo me, belle cattedrali gotiche della Germania.
Molto presto le nostre pance hanno iniziato a brontolare, ma niente panico, alla Regensburger Weißbräuhaus c’erano diversi tavoli che ci aspettavano e dove ci siamo gustati delle specialità bavaresi.
Intorno alle 14 siamo ripartiti a pancia piena alla volta del Museo della Storia bavarese dove una simpatica guida ci ha accompagnati durante tutta la mostra. Lì abbiamo potuto osservare molti pezzi d’esposizione del passato come p. es. reperti archeologici, vasi, dipinti, e molto altro ancora.
Dopo aver fatto una scorpacciata di storia abbiamo fatto una passeggiata lungo il Danubio e raggiunto finalmente i mercatini di Natale dove abbiamo trascorso il resto della serata… 

Arriva il Nikolaus (report di Arianna Secchi)

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Tutti gli anni nella nostra scuola abbiamo un ospite molto speciale, San Nicolò in persona che viene a trovare i nostri alunni.
Infatti, il 6 dicembre 2019 i bambini non parlavano d'altro. Erano molto emozionati e non vedevano l'ora di vedere San Nicolò, con il suo abito bianco, il suo bastone e la sua mitra rossa con una croce ricamata.
San Nicolò è un vescovo molto famoso tra i bambini perché durante la notte tra il 5 e il 6 dicembre passa per le case a lasciare un dono nelle scarpe dei bambini buoni.
Spesso è accompagnato da un Krampus, un diavoletto che gli fornisce il carbone da dare ai bambini che non si sono comportati bene. Per fortuna, nel nostro caso, è venuto da solo.
Per avvisare i bambini del suo arrivo, il vescovo suona una campana che si usa per le messe.
Quando San Nicolò entrò nell'aula Play&Learn Corner i bambini erano già seduti che lo aspettavano, che emozione!
San Nicolò si sedette in modo da vedere tutti i bambini, appoggiò a terra dei grandi cesti con dei sacchettini bianchi e salutò tutti i presenti. Chiese loro se fossero stati bravi e iniziò a chiamare ogni bambino per nome per farlo alzare e andare verso di lui. Dopo una stretta di mano, donò ad un ognuno di loro un sacchettino con all’interno mandarini, Lebkuchen e noci. I nostri bambini, per ringraziarlo della sua generosità, si alzarono in piedi e, guidati dall'insegnante di musica, cantarono alcune canzoni natalizie in italiano e in tedesco. San Nicolò apprezzò molto il loro gesto e dopo un grande applauso, li ringraziò.
Con la promessa di tornare l'anno dopo, San Nicolò, salutò tutti e se ne andò.

Gita all’istituto di geologia (report di Sabine Thiemann)

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Quanta vita c’è in una pietra?
… ovviamente non ce n‘è. Però dalle pietre possiamo scoprire tantissime cose sugli esseri viventi e l’ambiente in cui sono vissuti nel passato.
Prima di tutto siamo andati alla ricerca di tracce di animali fossilizzati – sul pavimento del dell’istituto geologico vicino a Königsplatz. Perché lì sulle lastre di pietra del pavimento ci sono molti fossili di spugne o di ammoniti, ovvero crostacei della preistoria. Visto che questi animali vivevano in acqua, si presume che sul luogo del ritrovamento ci fosse un oceano. In questo ambiente la sabbia e i gusci di calcare degli animali si devono essere depositati e in seguito fossilizzati. Abbiamo imparato a distinguere tra di loro la pietra sedimentaria, magmatica, vulcanica e metamorfica. La differenza è riconoscibile grazie alla diversa struttura e composizione.
Inoltre, per determinare il tipo di pietra sono necessari dei test in laboratorio e noi abbiamo potuto farli. Innanzitutto, abbiamo determinato la durezza delle diverse pietre scalfendole leggermente con le unghie – questo ha funzionato solo con il gesso – e con altri materiali. Il diamante è l’unico minerale che può scalfire tutti gli altri: è il più duro di tutti. Provando a colorare le pietre abbiamo constatato che il colore delle pietre non è per forza lo stesso della striscia di colore. Infatti, solo l’oro lascia una striscia color oro, mentre il minerale pirite, di color oro, detto anche oro falso, no. In questo modo anche i diversi materiali possono essere distinti tra loro. Il più interessante è stato il tentativo fatto con l’acido cloridrico che è estremamente corrosivo. Abbiamo lavorato con una soluzione al 10%, nonostante ciò abbiamo dovuto fare attenzione di non rovinare altre superfici. Tramite l’acido cloridrico si può testare il contenuto di calcare nelle pietre, infatti l’acido cloridrico a contatto con il calcare fa reazione e produce schiuma. In questo modo abbiamo potuto verificare se le pietre con una percentuale di calcare fossero roccia sedimentaria. Questo è un modo ulteriore per definire questi depositi marini, anche se non vi si trovano fossili al loro interno. E questo è stato l’inizio della nostra interessante visita.
Alla fine, abbiamo avuto la possibilità di ammirare i fossili di una raccolta geologica tra le più grandi al mondo e acquistare come ricordo dei piccoli pezzi già preparati come denti di dinosauro, pezzi di pirite quadrati o altri minerali. La giornata è stata molto istruttiva e ora possiamo osservare la natura più consapevoli.

Balletto di Natale (report di Valentina Palmieri)

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La danza è una delle rare attività umane in cui l'uomo si trova totalmente impegnato: corpo, cuore e spirito. Per il bambino danzare è importante quanto parlare, contare e imparare. Maurice Bejart diceva che è essenziale per il bambino, nato danzante, non perdere questo linguaggio gioioso e trasversale ed è con questo spirito che ho impostato le lezioni di modern jazz e hip hop dei quattro corsi per la scuola elementare e per il ginnasio.
La lezione inizia con il riscaldamento che coinvolge tutto il fisico, più giocoso per i più piccoli e più corposo per i grandi.
Si prosegue con degli esercizi mirati per la postura e si termina con una bella coreografia che contribuisce a rendere più allegra la giornata perché la danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento. Ogni mese viene cambiata la coreografia, esercitando così anche la memoria.
La lezione è sempre accompagnata dalla musica e i bambini imparano a contarla, apprendendo che movimento e musica sono strettamente legati.
A Natale ogni corso ha presentato una coreografia ai genitori, impostata su musiche natalizie che è stata preparata nel mese di novembre.
Abbiamo imparato come:
1. presentarsi a un pubblico,
2. mantenere la disciplina durante l'esecuzione,
3. rispettare gli spazi,
4. danzare rispettando il tempo della musica,
5. coordinare il proprio movimento con quello dei compagni.
Per la fine dell'anno scolastico avevamo pianificato due progetti che saremo lieti di proporre nel corso del prossimo anno scolastico.

Progetto Kompass (report di Christine Saadouni)

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I bambini della 3.DE raccontano la loro esperienza sul progetto Kompass della LMU:
1a parte dello studio a scuola:
Durante una soleggiata giornata di inverno sono venuti a trovarci due signori e una signora della Ludwig-Maximilians-Universität München (LMU) e ci hanno distribuito dei compiti.
Nel test di tedesco abbiamo dovuto leggere il più possibile, nel test di matematica abbiamo dovuto svolgere degli esercizi entro pochissimo tempo (da 30 secondi a 1 minuto). Fermavano il tempo con un cronometro.
2a parte dello studio in università:
“Dopo un paio di settimane sono potuto andare al laboratorio per la seconda parte del test. Lì c’erano molte cose buone da mangiare”.
“Il test era molto lungo. Mi sono divertito”.
Giochi al computer:
“Alcuni giochi erano facili altri difficili. E alcuni erano noiosi, altri fantastici”.
“Il gioco che mi è piaciuto di più era quello del drago nel quale potevo lasciare solo un determinato drago all’interno del castello”. 

Serata di musica (report di Riccardo Nardozzi)

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Venerdì 13 dicembre 2019 gli allievi di pianoforte della classe di pianoforte degli insegnanti Riccardo Nardozzi e Sara Asnaghi, si sono esibiti in un concerto di Natale, con brani natalizi e con brani di classica e moderna, in una bellissima atmosfera che ha visto la partecipazione di tantissimi genitori presenti! Grazie agli insegnanti per la bella iniziativa, ai bambini e ai ragazzi per la loro musica e per il coraggio che anche i più piccolini alle prime armi hanno dimostrato, e ai genitori che hanno applaudito con entusiasmo!

Uscita didattica al „Bayerischer Hof“ (report di Barbara Giua)

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Venerdì 13 dicembre 2019, esattamente una settimana prima dell’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale, le classi quarte hanno partecipato ad un’uscita didattica al teatro del famoso albergo di Monaco Bayerischer Hof per vedere “Rosaspina e le quattro fate”, accompagnate dai loro insegnanti.
Stavamo trattando in classe il testo narrativo fantastico e non potevamo perdere l’occasione di assistere alla rappresentazione teatrale della famosa fiaba conosciuta anche come “La bella addormentata nel bosco” e resa famosa dal film di Walt Disney.
Ci siamo incontrati a scuola puntuali alle 8:30, poi con lo zainetto con la merenda e la borraccia ci siamo avviati a piedi alla fermata della metropolitana di Obersendling che ci avrebbe condotto direttamente a Marienplatz.
Usciti dalla metro abbiamo percorso le eleganti vie del centro di Monaco, ancora più belle con le luminarie e le vetrine colorate dei negozi nel periodo dell’Avvento, sotto un cielo grigio, ma per fortuna dall’aria non troppo fredda per essere la metà di dicembre.
Il Bayerischer Hof è situato nella Promenadeplatz, al centro della città; è molto conosciuto perché vi soggiornano personaggi famosi e il suo teatro offre spettacoli già dalla fine dell’800.
Non è stato difficile riconoscere l’entrata del teatro in un passaggio laterale dell’albergo, perché molte altre scolaresche accompagnate dai loro insegnanti cercavano, come noi, di arrivare alla cassa per ritirare i biglietti prenotati. Pur essendo entrati in sala quasi per ultimi, siamo ugualmente riusciti ad avere dei buoni posti e a sederci poco prima che si alzasse il sipario.
Lo spettacolo comincia con il battesimo della principessa Rosa al quale sono invitate tutte le fate del regno tranne una, che per vendicarsi infliggerà alla piccola la maledizione: sarà punta con il fuso e dormirà per 100 anni. La storia però sul palcoscenico procede in modo diverso e così le tre fate crescono la piccola per proteggerla dalla profezia. Rosa diventa un’adolescente dispettosa che non vuole poi tanto ascoltare le raccomandazioni delle “zie” e il giorno del sedicesimo compleanno si compie l’incantesimo. Il resto si conosce e anche questa fiaba ci garantisce un lieto fine, ma il testo viene qui rivisitato in modo divertente con molta musica e costumi bellissimi; gli alunni erano entusiasti!
Dopo lo spettacolo abbiamo potuto fare merenda all’interno del teatro, prima di avviarci di nuovo alla fermata della metro. Purtroppo, ha cominciato a piovere e così non abbiamo potuto scattare una foto sotto il grande albero di Natale di Marienplatz, davanti al municipio. Ci siamo fatti però fotografare davanti alle “ali” dentro la galleria Fünf Höfe e questo resterà un bel ricordo prenatalizio della nostra mattinata a teatro.

Festa di Natale (report di Anna Dalle Mule)

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Il 17 dicembre 2019 la scuola “Leonardo da Vinci” ha festeggiato il Natale con i propri alunni e le loro famiglie.
Mentre i ragazzi e i genitori partecipavano allegramente alla merenda organizzata nelle diverse classi, ha avuto luogo il consueto mercatino di Natale, durante il quale sono stati venduti i lavori artistici realizzati dagli alunni della Primaria e i gadget della scuola.
Grazie alla collaborazione degli insegnanti, quest’anno oltre ai tradizionali canti di Natale, per la gioia di grandi e piccini le classi Prime hanno messo in scena una recita teatrale e l’Ottava ha presentato il musical “Un (vero) miracolo di Natale”.
Infine, la scuola ha organizzato una raccolta di giocattoli usati che sono stati donati in beneficenza all’organizzazione umanitaria SOS-Kinderdorf!

Il divertimento a scuola: Roma basketball-Ulm Baskettball (report di Martino Vigiani, 6.IT)

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Il giorno venerdì 17 gennaio 2020 la classe 6a della Leonardo da Vinci Schule è andata a vedere la partita di basketball Roma-Ulm presso l’Audi Dom di Monaco. La partita è iniziata alle 9:00 ma, visto che noi iniziamo scuola alle 8:30, siamo arrivati con un po' di ritardo.
La partita è stata davvero molto bella, con azioni continue da una parte e dall’altra. Ci siamo divertiti tanto. Inoltre, quando la squadra Roma Stella Azzurra realizzava un punto, noi dagli spalti facevamo un gran tifo, urlando continuamente per far sentire la nostra vicinanza alla squadra. Non capita, infatti, molto spesso di poter guardare qui a Monaco una partita di qualunque sport, dal vivo, con una squadra italiana.
Se dovessi esprimere un parere personale, il mio giocatore preferito è stato Weheler perché correva sempre da solo, partendo dal suo canestro e arrivando al canestro avversario e realizzando tanti punti. La partita è durata 4 tempi, ognuno da 10 minuti, per un totale quindi di 40 minuti, con i rispettivi intervalli.
Il match è finito con un totale di 92-69 punti per la squadra Roma Stella Azzurra.
Trascorrere queste ore in compagnia dei miei amici di scuola, guardando una partita di basket è stata una bella esperienza perché ci ha permesso di trascorrere del tempo con spensieratezza e tranquillità, divertendoci come matti. 

100 anni dalla nascita di Gianni Rodari (report di Anna Conti)

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In occasione dei festeggiamenti del 100° anniversario della nascita dello scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano Gianni Rodari, i bambini della scuola Primaria hanno partecipato a un laboratorio di lettura animata del testo “Cipollino” organizzato da Anna Conti, in collaborazione con Domitilla Bonuccelli e Renate Groß.
Rodari ha scritto numerosi libri per bambini, come "Cipollino" o "C’era due volte il barone Lamberto". La sua "Grammatica della fantasia" è un'opera classica per genitori, famiglie, educatori e insegnanti. Rodari offre riflessioni ancor oggi imprescindibili sul ruolo della creatività e della immaginazione nel processo educativo.
Per maggiori informazioni: http://www.annaconti.com/gianni-rodari-2020/

Gita alla Unicredit (report di Krystina Becker)

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Il 07/02/2020 le classi 1e della LdV sono andate, insieme alle loro maestre, a visitare la HypoVereinsbank presso la Promenadenplatz a Monaco. Dopo un bel viaggio in U-Bahn fino a Marienplatz, ci siamo spostati a piedi fino alla HypoVereinsbank. Lì ci attendevano delle bellissime sorprese. I bambini hanno potuto farsi un’idea sul sistema monetario, hanno conosciuto diverse valute e si sono potuti dare da fare. Dopo aver risolto l’indovinello che ha permesso loro di entrare nel caveau, hanno ricevuto delle monete di cioccolata e si sono rifocillati con succo di frutta e brezel.

Pandemia di COVID-19 (report del dirigente scolastico Dr. Patrizia Mazzadi)

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I grandi eventi si presentano spesso in modo inaspettato e sono intorno a noi molto prima che si riesca a percepirli come tali.
Poco prima delle vacanze di febbraio, Antonio Cassonello mi raccontò di due casi di Covid 19 rilevati a Codogno, in provincia di Lodi, ma non ci soffermammo a pensarci sopra, tutto sembrava molto lontano. Siamo partiti fiduciosi per le vacanze.
Con il passare dei giorni, però, l’agitazione cresceva, contagiosa anch’essa. In Italia si stavano chiudendo uffici, fabbriche, negozi e scuole, gli eventi venivano cancellati. Al rientro dalle vacanze, il 2 marzo 2020, la BR ha girato un breve reportage alla Leonardo da Vinci, scuola italo-tedesca di Monaco, visto che l’Italia era stata individuata da subito come un Paese in Europa ad alta diffusione del virus. A seguire ci sono stati giorni di grande insicurezza e di intensa comunicazione tra tutti gli stakeholder della comunità scolastica, ma nessuno avrebbe immaginato le dimensioni che la pandemia sarebbe andata ad assumere e le limitazioni che avrebbe comportato nella vita di tutti noi.
Da allora la coesistenza con il Covid 19 appartiene alla nostra quotidianità. Ogni attività, ogni gesto, ogni abitudine vanno ripensate in modo completamente nuovo. Il dolore, la solitudine, la paura ci accompagnano giorno per giorno. La scuola ha dovuto agire rapidamente. Ha disegnato scenari inediti dai primi di marzo e ha avviato la didattica a distanza già dal 19 marzo: docenti e studenti sono stati costantemente in contatto tra loro per tutto questo periodo. L’assistenza ai ragazzi con BES ha preso nuove forme, ma è presente ed efficace. Il Collegio docenti e i rappresentanti dei genitori si interfacciano stabilmente con la direzione e le riunioni online sono una consuetudine con scadenza settimanale. “Flessibilità” è diventata una parola d’ordine, come pure “solidarietà” e “collaborazione”. Si lavora molto, in maniera continuativa. Lo home-office è uno sforzo tremendo per chi è a casa con i bambini, ma siamo fieri di quanto siamo riusciti a fare e guardiamo avanti.
Spesso si dice che questa esperienza ha cambiato il nostro stile di vita e introdotto un nuovo modo di pensare. Posso solo sperare che tutto questo non sia accaduto invano, che siamo capaci di rielaborarlo, dimostrando di aver veramente imparato qualcosa. Per tutti coloro che popoleranno la terra dopo di noi.

E-learning alla scuola Leonardo da Vinci (report di Anna Dalle Mule)

HOMEWORK CLUB
Venerdì 13 marzo 2020 il presidente della Baviera, Dr. Markus Söder, annunciava che a causa dell’epidemia da Covid-2019 le scuole di ogni ordine e grado sarebbero rimaste chiuse fino al 19 aprile compreso.
La Leonardo da Vinci si è mossa tempestivamente e con efficacia. Il dirigente scolastico Dr. Patrizia Mazzadi, dopo aver convocato un Collegio Docenti straordinario nel pomeriggio stesso del giorno dell’annuncio del governo bavarese, si è prontamente impegnato per organizzare con gli insegnanti, sostenuti dal gruppo IT della scuola, le lezioni in modalità on-line.
Da lunedì 16 marzo tutti gli alunni hanno ricevuto giornalmente indicazioni di lavoro da parte degli insegnanti via e-mail; le lezioni a distanza vere e proprie hanno avuto inizio, con grande soddisfazione di alunni e insegnanti, giovedì 19 marzo per le classi del Gymnasium e per le classi 4. della Primaria.
Nello stesso periodo, il gruppo IT si è adoperato per studiare le soluzioni che meglio si adattassero alle altre classi di scuola Primaria, così che dopo neppure una settimana anche gli alunni più piccoli hanno potuto ritrovarsi nelle rispettive classi interattive con compagni ed insegnanti.
Il coordinamento e l’accompagnamento garantito, attraverso le video conferenze, ai collegi docenti e ai rappresentanti dei genitori, entrambi con cadenza settimanale, nonché gli incontri con i rappresentanti dei ragazzi, hanno permesso di evidenziare precocemente eventuali problematiche e di individuare soluzioni.

La collaborazione fornita inoltre dal gruppo del Learning Support per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali si è rivelata fondamentale per accompagnare e per incoraggiare i bambini e i ragazzi ad acquisire fiducia in sé stessi e nei nuovi strumenti e soprattutto per mantenere la relazione con gli insegnanti e con i propri compagni.
Oltre al programma didattico, si sono avviati anche un “Laboratorio sulle emozioni” per i più piccoli ed uno “Sportello di ascolto” per il supporto psicologico dei più grandi. La scuola è e resta un ambiente educativo che segue i suoi alunni in maniera completa e globale.
La scuola Leonardo da Vinci ha così dimostrato di saper stare al passo coi tempi e di saper affrontare con efficienza anche le sfide più difficili e improvvise. Grazie ad un ottimo team working la scuola è stata in grado di mettere in piedi in brevissimo tempo un moderno strumento d’insegnamento all’altezza dei più alti standard presenti nel panorama delle scuole in Europa.

Giornata mondiale del libro! (report di Concetta Pesce)

HOMEWORK CLUB
Il 23 Aprile si festeggia il mondo dei libri... Nelle classi si legge e si discute di libri di letteratura per ragazzi, quali “Meto”, “Tschick”, “Der Shakespeare-Dieb”, “Irgendwas ist immer”, o audiolibri come “Die Vorstadtkrokodile”. Abbiamo approfondito i due temi dell’anno: la caduta del muro di Berlino con “Zwischen uns die Mauer” e “Geteilte Ansichte. Jugendliche stellen Fragen zur Deutschen Einheit”, e il centenario della nascita di G. Rodari, con le storie di Gelsomino e del barone Lamberto e il Libro degli errori. Con la lettura della Storia della gabbianella e del gatto abbiamo dato il nostro personale addio a L. Sepulveda.

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (report di Cristina Verdi-Zanaboni)

HOMEWORK CLUB
Con la sua poetica delicata e toccante lo scrittore cileno Luis Sepúlveda ha contribuito a dare rilievo a temi come la solidarietà, l’amicizia, l’amore per la natura e soprattutto la generosità disinteressata.
E proprio con disinteressata generosità, gli alunni di quinta e sesta classe con entusiasmo, spontaneità e fantasia hanno disegnato alcune scene tratte da uno dei libri più letti di Sepúlveda: “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”.
E così il gatto Zorba e la gabbianella Fortunata prendono forma tra le pareti di casa grazie agli alunni che, dribblando il digitale e munendosi di colori, oppure soltanto di una semplice e preziosa matita, hanno sintetizzato su carta la loro idea.
Sono nati piccoli momenti creativi ed espressivi: zampe di gatto forse poco eleganti ma vere come quelle di Zorba oppure gusci di uova non perfetti, ma dai quali spunta la vita di un piccolo esser vivente capace di commuovere.
Sepúlveda nel suo amore per l’espressione libera avrebbe sicuramente apprezzato queste illustrazioni per il suo libro, che noi abbiamo voluto unire in un video dal sottofondo musicale, come un percorso virtuale all’interno di una mostra artistica.
Buona visione: https://drive.google.com/open?id=1kcLnLLp4lLREo3Mhx9U_9IykAxnotrIE

Andrà tutto bene…perché sappiamo volare (report di Cristina Verdi-Zanaboni)

HOMEWORK CLUB
Febbraio 2020. Una pandemia cambia il mondo.
Un nome cambia il mondo: il Covid 19.
L’andamento del mondo assume un’altra dimensione. Per tutti diversa, per tutti uguale.
Il leitmotiv “andrà tutto bene”, simbolo e cavallo di battaglia dei primi giorni d’isolamento, è entrato nella memoria e nel cuore di tutti: immagini di città intere svuotate dall’essere umano e un arcobaleno che invoca il ritorno del sereno.
Su questa scia, che ha causato un effetto domino in tutto il mondo, gli alunni di settima e di ottava della Leonardo da Vinci si sbizzarriscono dalle loro postazioni al computer ed evocano città a loro care, unendo arcobaleni, affiancando testi e note personali del loro quotidiano. In questo modo affrontano la nuova dimensione, elaborandola.
I collage digitali si uniscono in un unico grande momento di solidarietà e di continuità di un mondo in cambiamento. Una sorta di carpe diem in cui la nostra scuola può dire di aver condiviso preoccupazioni e speranze.
La ciliegina sulla torta è arrivata con la musica. La classa ottava, in un attualissimo e professionalissimo flash-mob, intona una delle canzoni più conosciute e più entusiasmanti del mondo: Volare.
E sulle note di “nel blu dipinto di blu” si sognano mondi dipinti e colorati, libertà riacquistate, città ritrovate e una solidarietà con tutti quelli che, isolati e soli, soli e isolati non si sentono, anche se solo per qualche istante. Con una dedica anche a chi è in una condizione di solitudine, anche senza l’evidenza creata da un virus.
Un grazie va ai ragazzi che con spontaneità e coraggio si sono messi in gioco…carpe diem!
Buona visione!
Video: https://drive.google.com/file/d/1iWmBmUOtpbt7ocqk6c23kE8xnjge1jB9/view?usp=sharing


Revisit the myth - La Gioconda di Leonardo da Vinci (report di Cristina Verdi-Zanaboni)

HOMEWORK CLUB
Con le classi settima e ottava abbiamo analizzato una delle opere più famose e discusse del mondo artistico: la Gioconda di Leonardo da Vinci.
In un secondo tempo invece abbiamo affrontato gli artisti dell’arte moderna e contemporanea che hanno rivisitato la Gioconda. Da Salvador Dalí e Andy Warhol a Botero, da Marcel Duchamp a Jean-Michel Basquiat, tanti artisti hanno dato il loro personale punto di vista artistico rovesciando in modo ironico, trasgressivo, provocatorio, comico e grottesco la Mona Lisa e il suo enigmatico sorriso.
Le idee sono l’essenza dell’arte contemporanea.
Anche gli alunni hanno espresso le loro idee nella rivisitazione di quest’opera, proseguendo una tradizione che dura da decenni e che continua a persistere anche oggi: la rivisitazione di un mito come continuo omaggio alla sua bellezza e contemporaneità.
Ne nasce Revisit the Myth, un breve videoclip a tema. Un omaggio anche da tutti noi che siamo “Leonardeschi” di nome… e chissà, magari anche di fatto!
Buona visione: https://drive.google.com/file/d/1ym8AfUz__UoHH9xyuZqDR9vRIJKOQbvj/view?usp=sharing

LdD Covid-free (report di Valentina Palmieri)

HOMEWORK CLUB
I "nostri occhi" sono entrati a scuola durante la settimana di vacanza appena trascorsa e, accompagnati da una videocamera, hanno filmato per noi.
In questo video possiamo osservare come sono state adottate le misure di sicurezza, disposti e organizzati gli spazi nelle aule e la sicurezza con la quale si muovono i bambini, dentro le mura scolastiche. Con questo filmato il comitato dei genitori vuole augurarvi una buona ripresa in quest’ultima e restante parte di un anno scolastico così anomalo.
Un ringraziamento particolare va alla famiglia Corvo per l’idea e per la realizzazione del video: https://drive.google.com/file/d/1BzCIrK3-Bln7qnPW6Gm0x70RLeyIEhIR/view?usp=sharing

Ampliamento dell’edificio scolastico (report del vicepresidente del BiDIBI e.V. Raoul Cadeddu Dessalvi)

HOMEWORK CLUB
L’edificio rappresenta per la nostra scuola quello che il corpo fisico è per l’individuo. Quando un nuovo individuo viene al mondo, il suo corpo è di piccole dimensioni. Nelle prime fasi della sua esistenza la crescita del suo corpo è rapida. Quando poi arriva all’età dell’adolescenza, caratterizzata dalle più grandi trasformazioni, l’individuo si trova con alcune parti del suo corpo delle quali non gli è ancora ben chiaro quale uso ne debba fare.
Esattamente come questo individuo, la nostra scuola è venuta al mondo in un edificio di piccole dimensioni ed è cresciuta rapidamente fino al punto in cui è stato necessario trasferirsi nei nuovi locali che oramai occupiamo. Adesso la scuola è entrata nella sua fase dell’adolescenza, con un edificio molto più grande e senza sapere esattamente che fare dei piani seminterrati e dell’ultimo piano.
Questo periodo di grandi trasformazioni durerà almeno fino al completamento di tutte le classi del Gymnasium fino alla 13°, anno scolastico 2024-2025. Prevediamo di aggiungere una classe nuova con circa 12-15 scolari in più ogni anno che popoleranno la nostra scuola con la loro allegria e la loro meravigliosa voglia di vivere. Le classi verranno assegnate in base alla capienza ma sappiamo già che cinque nuove classi si troveranno nel piano seminterrato dell’edificio nuovo, quello adiacente all’edificio principale. La mensa, a partire dall’anno scolastico 2023-2024 si trasferirà nei locali precedentemente occupati nell’edificio principale, che saranno dotati di una nuova uscita di sicurezza sul giardino per facilitare l’afflusso e il deflusso degli scolari, in armonia alle attuali misure per garantire la distanza sociale.
L’ultimo piano, attualmente occupato dalla segreteria e dalla direzione, verrà adattato per accogliere nuove classi e nei prossimi anni potrebbero venire trovati nuovi locali, nelle immediate adiacenze, per ospitare le attività sportive e ricreative.
Così come è opportuno curare il proprio corpo, tenerlo efficiente ed in buono stato, esorto ognuno a prendersi cura dei locali della scuola come fossero quelli della propria abitazione, perché tutti possano godere del valore di imparare in locali ordinati e puliti quale riflesso di un ordine e pulizia interiore che desideriamo realizzare.

Bilancio annuale 2019 (report del cassiere del BiDIBI e.V. Rüdiger Behmel)

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Scrivo queste righe in un momento in cui riassaporiamo un po‘ di normalità dopo aver vissuto il culmine dei disordini dovuti dalla crisi del coronavirus.
A metà marzo 2020, poco prima della chiusura delle scuole e dell’introduzione di limitazioni in ambito pubblico, economico e privato ad ampio raggio, non potevano prevedere le ripercussioni a breve, medio e lungo termine che avremo avuto sulla vita scolastica e sullo sviluppo economico della scuola stessa.
Il Direttivo di BiDIBi ha deciso a ridosso di questi avvenimenti di sospendere i pagamenti per le famiglie dei costi della mensa e del Play&Learn Corner. Per la mensa non ci sono state grosse conseguenze, perché la scuola non ha dovuto sostenere ulteriori spese, non usufruendo più del servizio presso il nostro fornitore. Per il Play&Learn, invece, non è stato possibile ridurre i costi (es. per il personale).
In considerazione del fatto che la scuola, durante gli otto anni dalla sua fondazione, abbia dimostrato una crescita costante e uno sviluppo apprezzabile, ha confortato nel Direttivo la convinzione che, anche a lungo termine, avremo superato questa crisi.
Durante le settimane del lockdown, la scuola e i suoi insegnanti hanno svolto con continuità e grande efficacia la didattica a distanza. Questo ha comportato degli ulteriori costi visti gli investimenti fatti nell’IT. Inoltre, in questo periodo, è proseguita anche la pianificazione per gli importanti lavori di costruzione e di ristrutturazione della sede scolastica per i prossimi anni.
Così è stato appaltato l’impianto elettrico di segnalazione incendi (EUR 57.000), sono state acquisite le offerte che per i lavori di ampliamento e di riqualificazione nell’edificio 1 per il laboratorio scientifico (ca. EUR 200.000) e per le sue apparecchiature e strumentazioni (ca. tra i EUR 50.000 e 60.000). In questo caso, gli appalti saranno dati a breve. Quest’anno saranno investiti tra EUR 325.000 e EUR 425.000 in interventi edilizi.
In bilancio, si aggiungono inoltre ulteriori investimenti per il personale, per il software, la WLAN e le altre misure che attestino ancor più LdV come esempio in ambito di digitalizzazione.
Il positivo equipaggiamenti finanziario della scuola. il sostegno e contributi di organi pubblici è in questo caso un presupposto fondamentale per la progettazione. Speriamo sempre di continuare a ricevere donazioni da aziende, da genitori e da altri enti, in modo che la scuola sia pronta ad affrontare gli impegni e le sfide per il futuro e possa così offrire ai nostri bambini e ragazzi un ambiente di studio fantastico.

Stop racism (report di Sara Asnaghi)

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Razzismo e discriminazione, due concetti sbagliati di diversità. La vita di tutti i giorni, però, ci insegna come la diversità sia un valore aggiunto alla nostra esistenza. Nessuno più di noi, che alla LdV viviamo questa realtà di integrazione tra culture diverse, può esprimerne al meglio il significato.
Per questo motivo, sull’onda degli avvenimenti di Minneapolis, la classe ottava ha voluto creare il proprio slogan contro il razzismo, in una performance dove il ritmo e il colore si fondono per poi esplodere in un grido contro ogni genere di violenza.
Buona visione!
Video: https://drive.google.com/file/d/1ngx0qPbB8biI7fF-iqtoYIVYDERoM6VF/view?usp=sharing

Saluto delle classi 4e (report di Barbara Giua)

HOMEWORK CLUB
Siamo arrivati alla fine di un anno molto particolare, ma ce l'abbiamo fatta e adesso siamo pronti per affrontare il passaggio al ginnasio. Grazie a voi che ci avete sempre sostenuto, alla maestra Barbara e al maestro Thomas che ci hanno guidato ogni giorno in questi due anni, alla maestra Laura, a Don Migy e a Nurse. Grazie alla nostra Direttrice che non ha mai smesso di credere in noi!
Buone vacanze a tutti e buona visione: https://drive.google.com/file/d/1BNnXWqrz70yhBsHBX2-bLysrqD_PNTKa/view?usp=sharing

Un ebook a duecento mani! (report di Concetta Pesce)

HOMEWORK CLUB
In occasione dei 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari abbiamo realizzato un progetto interdisciplinare per ripercorrere le tappe della poetica del grande scrittore, giornalista e poeta italiano attraverso le sue opere. Cosa significa interdisciplinare? I ragazzi hanno ascoltato, letto, scritto, disegnato e cantato sulle note di Gianni Rodari e siamo lieti di presentarvi il frutto del loro entusiasmante lavoro. Ciascun alunno del Gymnasium Leonardo da Vinci potrà dire di avere scritto già il suo primo libro, perché questo e-book è frutto del lavoro di tutti...un e-book a duecento mani.
https://read.bookcreator.com/Vo3KmhTiGwZ3RzMtbR64AfTQvb42/jFZuLnVSQUW5yO-YZ0HunA
Buona lettura!

Un video che unisce anche se distanti (report di Veronica Genesi)

HOMEWORK CLUB
A conclusione di questo anomalo anno scolastico, viste le attuali restrizioni, abbiamo deciso di realizzare in sostituzione della festa di fine anno un video che ci “unisca anche se distanti”.
Da soli, con tutta la famiglia o con i nostri animali domestici, ballando e cantando abbiamo realizzato questo video musicale per rendere memorabile la fine di questo anno scolastico!
Buone vacanze a tutti e buona visione: https://drive.google.com/file/d/1qlz6uoY-E-fZQZoo-yDSApW0064yk31I/view?usp=sharing

Arrivano gli alieni (report di Lina Wilfert)

HOMEWORK CLUB
Sul pianeta L19D20V c’è una scuola dove gli alieni di tutta la galassia possono studiare le abitudini degli esseri che abitano gli altri pianeti.
Questa scuola è frequentata anche da due simpatici alieni Nano e Giga. Il destino dei due è già abbastanza segnato dal loro nome e dal pianeta su cui sono nati… Nano è destinato a raggiungere un’altezza massima di 40 cm, mentre Giga diventerà una signorinella di circa 3 metri! I due sono ottimi amici, oltre che compagni di classe. La signorina Posi, l’insegnante di terza, dice che bisogna sempre conoscere, scoprire e imparare ad apprezzare ciò che è diverso da noi. E così spesso Nano e Giga fantasticano su quando saranno grandi: lei raccoglierà i frutti più in alto degli alberi, che sono i più buoni e lui scatterà sotto le gambe dei contadini per distrarli e riuscire a scappare!
Come ogni anno arrivano le vacanze estive e la scuola chiuderà per 2 anni luce, che a voi sembrano tantissimo, ma per come passa il tempo su L19D20V, passano in poco più di un paio di nostre settimane. Nano e Giga, come tutti gli anni, fanno storie per andare al centro estivo del signor Nega. Dicono che non si faccia mai nulla di divertente, solo compiti, esercizi di ginnastica faticosissimi e pisolino pomeridiano! Che poi diciamola tutta, è solo lui che vuole fare la pennichella! In terza elementare chi lo fa più il pisolino?!
Ma quest’anno la mamma di Nano ha puntato il telescopio su altri pianeti per vedere come altre mamme risolvessero il problema. Orientando il suo telescopio ultramegasuperpotente verso la Terra è riuscita a leggere dal monitor della segreteria di una piccola scuola un programma davvero fantasioso. Senza perdere tempo ha inviato una richiesta via mail e il giorno dopo la Dr. Frau Dalle Mule le ha risposto accettando l’iscrizione dei due bambini al Play&Learn Week. Ha solo chiesto conferma della città di provenienza… Nanopoli e Gigantopoli le sembravano così strani come nomi.
Mamma Nani e mamma Mega hanno pensato che questa sarebbe stata un’ottima occasione per i loro piccini di conoscere un’altra realtà, di fare amicizia con degli alieni e imparare ad essere più autonomi.
Papà Mini e papà Super si sono messi subito all’opera per costruire una navicella che potesse portare i due piccoli sulla Terra.
Ed è così che il 13 luglio, una piccola navicella è atterrata nel cortile della scuola portando con sé Nano e Giga. Purtroppo, durante l’atterraggio la loro navicella ha subito dei danni, così è stato nostro compito aiutarli a ripararla entro la fine delle due settimane quando sono ripartiti verso il loro pianeta con un video in valigia: https://drive.google.com/file/d/13ESgxvoWFHsq-tHwyTe8nrCtWXxbVjPW/view?usp=sharing