Schule München

Associazione promotrice

BiDIBi e.V. (Bilingualer Deutsch-Italienischer Bildungsverein – Associazione culturale bilingue Italo-Tedesca) è una associazione senza scopo di lucro, nata nel 2010, con l’obiettivo di favorire e sviluppare l’integrazione culturale e linguistica tra Italia e Germania, attraverso iniziative culturali e attività educative. Tra le attività promosse dall’Associazione vi sono la promozione di attività formative, la promozione della lingua e della cultura italiana e del bilinguismo.

Il progetto più importante ed ambizioso dell’Associazione è la fondazione della prima Scuola Primaria e del primo Gymnasium bilingue italo-tedesco in Baviera.

Il Direttivo

Il Direttivo del BiDIBi e.V., è composto dai seguenti membri:

Dr. Patrizia Mazzadi, Presidente

Dr. Patrizia Mazzadi
Dr. Patrizia Mazzadi

Il bilinguismo e gli scambi culturali tra l’Italia e la Germania hanno caratterizzato la mia vita. Giunta ventenne a Berlino vi ho studiato germanistica e romanistica e ho approfondito in un secondo tempo i miei studi, grazie ad una borsa di studio della FU, con un dottorato di ricerca in lingua e letteratura del tedesco medievale. Ho al mio attivo diverse traduzioni di opere letterarie dal medio tedesco all’italiano e ho avuto modo di conoscere profondamente la cultura tedesca grazie a ripetuti lunghi soggiorni in Germania.

E’ stato questo particolare percorso personale e professionale che mi ha vista costantemente in equilibrio tra Germania e Italia a spingermi a fondare, con un gruppo di altre persone molto motivate e convinte, l'associazione culturale BiDIBi e.V. L’associazione risponde a diversi importanti punti che contraddistinguono da sempre il mio percorso, comprende infatti sia un impegno sociale, sia un impegno culturale.

Fiore all’occhiello del lavoro dell’associazione è la fondazione della scuola bilingue Italo-tedesca Leonardo da Vinci, una grande sfida che mi sta particolarmente a cuore!

Ruggero Coda, Vicepresidente

Ruggero Coda
Ruggero Coda

Mi sono laureato in Fisica all’Università degli Studi di Torino, con specializzazione in Fisica Nucleare. La mia prima esperienza lavorativa si è svolta in Alenia Spazio a Torino dove sono stato ingegnere di test nell’ambito del programma SAX, un satellite per astronomia a raggi X. Nel 1995 mi sono trasferito in Germania, a Darmstadt dove ho lavorato per quattro anni come ingegnere delle operazioni di volo del satellite Huygens presso il Centro di Controllo dell’Agenzia Spaziale Europea. Nel 1999 ho iniziato a lavorare all’Ufficio Europeo Brevetti a Monaco di Baviera come esaminatore. Il mio campo di esame è l’acustica.

Proprio a Monaco ho iniziato a interessarmi di pedagogia in quanto sono stato per quattro anni rappresentante dei genitori della sezione italiana nel Consiglio Educativo del ciclo superiore presso la Scuola Europea. Nell’ambito di questa mia attività di rappresentanza, sono stato anche membro dello “School Advisory Council” della Scuola Europea per un paio d’anni.

Nicole Caimi, Cassiere

Nicole Caimi
Nicole Caimi

Sono entrata a far parte di BiDIBi nel 2012 quando sono venuta a conoscenza del progetto della fondazione della Scuola Leonardo da Vinci e dal 2013 sono membro del direttivo di BiDIBi in qualità di tesoriere.

A livello professionale, dopo la laurea in Ingegneria Gestionale (Politecnico di Milano) e un Master in Business Administration ( MIP-Business School Politecnico di Milano), ho lavorato sia in Italia che all’estero in diverse multinazionali nel settore delle telecomunicazioni ricoprendo diversi ruoli nell’ambito finanziario e strategico. Sin da piccola ho sempre viaggiato seguendo la mia famiglia e dal 2007 vivo in Germania con mio marito e le mie due figlie.

Da mamma e da “expat”, credo fortemente nel bilinguismo e nella multiculturalità. Sono davvero orgogliosa ed entusiasta di poter collaborare e supportare BiDIBi e di contribuire ad un progetto che offra l’opportunità ai nostri figli di ricevere un’educazione interculturale all’avanguardia che tuttavia valorizzi anche le nostre radici e la cultura italiana, che tutto il mondo ci invidia.

Il Consiglio

Il consiglio del BiDIBi e.V., è composto dai seguenti membri:

Dr. Anna Dalle Mule

Anna Dalle Mule
Dr. Anna Dalle Mule

Buongiorno a tutti. Mi chiamo Anna Dalle Mule, ho studiato Storia dell’arte all’Università di Padova e ho conseguito il dottorato di ricerca presso la Ludwig-Maximilian Universität. Sono cresciuta in ambito bilingue e multiculturale e dovermi confrontare sin da bambina con più culture non è sempre stato facile e allora lo percepivo spesso come uno svantaggio. Adesso, però, da adulta in un mondo globalizzato e in una Europa più unità, riconosco pienamente le potenzialità di un’educazione multiculturale ed è per questo che sto educando i miei figli bilingui.

Sostengo pienamente i principi ispiratori della scuola Leonardo da Vinci e per questo ho contributo sin dall’inizio a questo importantissimo progetto come socia fondatrice di BiDIBi e.V.
Non vedo l’ora che i miei figli possano frequentare questa bellissima scuola e mettere a frutto il lavoro di tutti coloro che hanno creduto e sostenuto questa straordinaria iniziativa.

Vittorio Tagliabue

Vittorio Tagliabue
Vittorio Tagliabue

Sposato con due figli, vivo a Monaco dal 2007. Laurea in Ingegneria a Zurigo ed MBA a Milano, ho ricoperto diverse posizioni manageriali in varie aziende multinazionali lavorando in Svizzera, Inghilterra, Italia e Germania.
Ho sempre avuto una passione spiccata per il mondo del property development, passione che ho coltivato come hobby nel corso degli anni. Dal 2008 ho iniziato a gestire operazioni principalmente nel settore residenziale che via via sono divenute sempre più complesse. Ho gestito il progetto di creazione della nuova sede per la scuola Leonardo da Vinci, progetto che mi ha entusiasmato sin dall’inizio e che mi ha permesso al tempo stesso di crescere in questa mia passione e ampliare le mie competenze. E’ un progetto che, ne sono sicuro, ha segnato l’inizio di una nuova era per questa scuola. Scuola con un potenziale di crescita enorme e con un risvolto e un importanza sociale fortissima, sia a livello locale, che a livello europeo.

L’Europa evolve, le culture e le lingue si avvicinano sempre di più e per i nostri figli, la futura generazione di cittadini e lavoratori europei, diventa sempre più importante capire e conoscere da vicino il mondo globale. Le tecnologie che ci circondano e che ci circonderanno nei prossimi anni a venire, stanno, di fatto, gia’, senza che noi ne capissimo fino in fondo la portata, cambiando la nostra vita in questa direzione. E’ questo che mi fa credere nel progetto scuola Leonardo da Vinci, un progetto che guarda avanti e che forma le menti dei nostri figli dando loro gli strumenti per affrontare meglio il futuro che li aspetta.
In bocca al lupo Leonardo da Vinci!

Hildegard Schulte-Umberg

Hildegard Schulte-Umberg
Hildegard Schulte-Umberg

Sono Traduttrice giurata per la lingua italiana. Inoltre svolgo l’attività di docente, nonché responsabile della sezione italiana dello Sprachen & Dolmetscher Institut – SDI di Monaco di Baviera.

Dopo i miei studi all’Università di Colonia ho vissuto e insegnato per diversi anni in Italia dove sono nati i miei figli e fin dall’inizio mi sono sempre impegnata per la loro educazione bilingue. Anche nell’ambito della mia attuale attività di docente ho potuto costatare che la conoscenza di diverse lingue rappresenta un importante arricchimento personale oltre quello relativo alla futura attività professionale dei giovani. Di conseguenza, ho accolto con entusiasmo sia l’iniziativa del BiDIBi e.V. di costituire una scuola bilingue italo-tedesca a Monaco sia di parteciparvi come socia. Partecipazione che mi consente di seguire con grande interesse la scuola Leonardo da Vinci per contribuire al suo sviluppo.

Gianluca Chiozzi

Gianluca Chiozzi
Gianluca Chiozzi

Sono laureato in fisica e lavoro dal 1994 a Monaco presso l’ESO, un centro di ricerca internazionale che costruisce e gestisce osservatori astronomici, il CERN dell’astronomia. Ritengo che una eccellente formazione scolastica, multiculturale e plurilinguistica, sia la chiave per garantire il futuro dei nostri figli in una Europa sempre più unita e in un pianeta sempre più globale. Per questo motivo mi sono sempre interessato di educazione e pedagogia e sono stato per diversi anni membro del Consiglio Pedagogico della Scuola Europea di Monaco, prima nel ciclo primario e poi in quello superiore.

Mi sono quindi dedicato con entusiasmo al progetto di creare una scuola bilingue italo-tedesca a Monaco, sin da quando l’idea era ancora in uno stato embrionale ed eravamo solo un piccolo, ma molto motivato, gruppo di volontari. Il mio obiettivo è quello di mettere a disposizione di tutti un progetto educativo di prim’ordine, che unisca gli aspetti positivi dei modelli scolastici italiano, bavarese e delle Scuole Europee.

Elena Taddia

Elena Taddia
Elena Taddia

Buongiorno a tutti, mi chiamo Elena Taddia, sono nata e cresciuta in Piemonte. La mia passione per le lingue, l'interesse e la curiosità per le altre culture affondano le loro radici in una formazione classica, seguita dagli studi universitari in lingue e letterature straniere. Il mio percorso di ricerca mi ha fatta approdare a Monaco nel 2006, anno in cui ho iniziato il mio cammino come insegnante di italiano, arricchendo via via il mio bagaglio grazie a diversi corsi di formazione, certificazioni ed esperienza sul campo sia come insegnante che come autrice.

Amo leggere, cucinare e giocare con la mia bambina, che, naturalmente, cresce con la ricchezza del bilinguismo, non solo un tesoro linguistico, ma anche un dono socio-culturale unico.

Associarsi

Per l’iscrizione all’associazione BiDIBi e.V. la preghiamo di inviare il seguente modulo e il mandato per addebito diretto SEPA compilati e firmati in allegato PDF all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Qui di seguito trovate tutti i moduli PDF:

Statuto

Statuto del 18.01.2011

§ 1 Nome, sede

  1. L’associazione ha nome: Bilingualer Deutsch-Italienischer Bildungsverein München (BiDIBi).
  2. Iscritta nel registro delle associazioni e con l’indicazione “e.V.”
  3. Sede dell’associazione è Monaco di Baviera.

§ 2 Scopi

Scopo dell’associazione è la promozione dell’integrazione delle culture italiana e tedesca, in particolare tramite:
  • la fondazione e gestione di una scuola bilingue per alunni di lingua italiana o tedesca, con lo scopo di permettere agli studenti il conseguimento di un diploma di istruzione riconosciuto dalle autorità italiane e tedesche.
  • l'offerta di corsi di lingua e di attività culturali miranti a promuovere la reciproca conoscenza linguistico-culturale.

§ 3 Utilità sociale

  1. L’associazione persegue esclusivamente fini socialmente utili nel senso della definizione stabilita dal codice tributario (sezione relativa alle attività che aventi diritto a privilegi fiscali).
  2. L’associazione è senza scopo di lucro e non persegue il conseguimento di proventi economici.
  3. I fondi a disposizione dell’associazione possono essere utilizzati esclusivamente per i fini espressi nello statuto. I soci non ricevono alcuna retribuzione derivante dai fondi dell’associazione. Nessun socio o terzo può ottenere vantaggi finanziari derivanti da spese non conformi ai fini dell’associazione o da a retribuzioni non commisurate alla prestazione fornita o da altre agevolazioni.

§ 4 Anno sociale

L’anno sociale inizia il primo settembre e termina il 31 agosto dell’anno successivo.

§ 5 Organi dell’associazione

Gli organi dell’associazione sono:
  • l’assemblea dei soci
  • il consiglio
  • il direttivo

§ 6 Ammissione, quota associativa e ulteriori pagamenti

  1. Possono essere ammesse all’associazione persone fisiche e giuridiche che sostengono e favoriscono gli scopi dell’associazione, espressi nel § 2 di questo statuto.
  2. La richiesta di ammissione deve essere inviata in forma scritta al direttivo dell’associazione.
  3. Il direttivo decide l’accettazione tramite votazione.
  4. All’atto dell’accettazione il socio riconosce ed accetta lo statuto.
  5. I soci sono tenuti a versare una quota associativa e una quota di ammissione. Ammontare e scadenza delle stesse sono determinate dall’assemblea dei soci. Ogni socio è tenuto a consegnare un’autorizzazione all’addebito bancario delle quote dovute. La quota associativa è riscossa tramite addebito.
  6. Eventuali aumenti o riduzioni della quota associativa, cambiamenti nella modalità di pagamento o ulteriori pagamenti sono determinati dall’assemblea dei soci.

§ 7 Decadenza dei soci

  • Si cessa di essere soci dell'associazione:
per recessione
per espulsione dall’associazione
per morte dell’associato
per perdita dei diritti civili da parte dell’associato
per scioglimento dell’associazione
  • Il recesso dall’associazione è possibile fino a tre mesi prima del termine dell’anno sociale. La comunicazione del recesso va inoltrata all’associazione in forma scritta.
  • L’assemblea dei soci può decidere l’espulsione di un socio con una maggioranza pari ai due terzi. L'espulsione è giustificata quando il comportamento di un socio sia in aperto contrasto con gli interessi e i fini dell’associazione e in particolare con lo statuto. La mozione di espulsione può essere inserita con le debite motivazioni nell’ordine del giorno dell’assemblea dei soci. Prima della delibera sulla mozione, il direttivo è tenuto a dare al socio la possibilità di presentare, entro una data fissata, motivazioni in propria difesa.
  • § 8 Assemblea dei soci

    1. L’assemblea ordinaria dei soci ha luogo annualmente. L’assemblea deve svolgersi entro due mesi dall’inizio dell’anno sociale. Può inoltre essere convocata un’assemblea dei soci quando il direttivo o il consiglio lo richiedano nell’interesse dell’associazione o su richiesta scritta e motivata di almeno un quarto dei soci.
    2. L’assemblea dei soci è convocata dal direttivo con preavviso di almeno due settimane e contestuale invio dell’ordine del giorno agli associati. Il preavviso di due settimane si calcola a partire dal giorno successivo all’invio dell’ordine del giorno.
    3. L’assemblea straordinaria può essere indetta con preavviso di tre giorni e contestuale invio dell’ordine del giorno agli associati.
    4. L’assemblea dei soci ha potere di delibera se è presente la metà dei soci. In caso contrario, una nuova assemblea sarà convocata a distanza di almeno una settimana. La seconda assemblea può deliberare a prescindere dal numero dei soci presenti.
    5. Presiede l’assemblea il presidente del direttivo, a meno che l’assemblea dei soci non scelga un’altra persona.
    6. I soci possono farsi rappresentare da altri soci in assemblea; a tale fine è richiesta la presentazione di una delega scritta. L’assemblea dei soci decide a maggioranza semplice sull’ammissibilità delle deleghe all’inizio della seduta.
    7. La partecipazione di terzi alle assemblee dei soci è subordinata all'approvazione all'unanimità da parte dei soci all'inizio della seduta. I terzi non hanno diritto di voto.
    8. L'assemblea dei soci delibera a maggioranza semplice, la maggioranza essendo calcolata rispetto ai voti espressi validamente. La modifica dello statuto richiede tuttavia la maggioranza dei tre quarti dei voti espressi validamente, mentre la modifica delle finalità dell'associazione richiede l'approvazione di tutti i soci. Le delibere dell'assemblea vanno messe a verbale.
    9. L'assemblea dei soci sceglie un segretario verbalizzante incaricato di redigere il verbale. Quest'ultimo deve essere firmato da un membro del direttivo e dal segretario verbalizzante e deve essere messo a disposizione dei soci entro un mese. Eventuali obiezioni contro il verbale devono essere sollevate per iscritto al direttivo entro una settimana dalla ricezione del verbale.

    § 9 Compiti dell’assemblea dei soci

    I compiti dell’assemblea dei soci sono i seguenti:
    1. Delibera sulle proposte presentate dal direttivo dell’associazione come comunicate per iscritto nella convocazione dell’assemblea dei soci. Proposte presentate dal direttivo dopo la convocazione possono essere discusse o approvate solo se accettate all'ordine del giorno da almeno un quarto dei soci presenti.
    2. Delibera su proposte presentate da parte di soci al direttivo per iscritto con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla convocazione dell’assemblea.
    3. Approvazione del resoconto presentato dal presidente sulle attività dell’associazione.
    4. Approvazione del resoconto del cassiere e del revisore dei conti sul bilancio dell’associazione.
    5. Approvazione della gestione del direttivo.
    6. Approvazione della contabilità e del bilancio di fine anno.
    7. Delibera sul bilancio preventivo avanzato dal direttivo per l’anno successivo.
    8. Delibera sull’ammontare della quota associativa.
    9. Delibera su ricorsi contro l'espulsione di un socio.
    10. Elezione del consiglio.
    11. Ratifica dell’eventuale elezione di un direttivo retribuito da parte del consiglio.
    12. Ratifica dell’eventualeelezione di membri volontari non retribuiti del direttivo da parte del consiglio.
    13. Elezione del revisore dei conti.
    14. Modifiche dello statuto.
    15. Scioglimento dell’associazione.

    § 10 Consiglio

    1. Il consiglio è formato da 5 membri eletti dall’assemblea dei soci.
    2. I membri del consiglio sono eletti per la durata di due anni ma restano in carica fino a nuove elezioni.
    3. Il consiglio può chiamare a far parte del consiglio stesso fino a quattro ulteriori membri, quando siano necessarie competenze specialistiche per la tutela di interessi particolari dell’associazione.
    4. L’elezione di ulteriori membri del consiglio ha la durata di due anni. Una rielezione è possibile.
    5. I membri del consiglio scelgono all'interno del consiglio il/la presidente del consiglio e i/le suoi/sue due sostituti/e.

    § 11 Compiti del consiglio

    1. Elezione di un consiglio direttivo retribuito
    2. Elezione di un consiglio direttivo composto da tre membri volontari non retribuiti, qualora non venga scelto un direttivo retribuito.
    3. Consulenza e controllo del direttivo ai sensi del paragrafo 26 del codice civile tedesco (BGB) in relazione alle delibere prese dall’assemblea dei soci.
    4. Rappresentanza legale dei soci in pubblico.
    5. Il consiglio stila un regolamento interno che deve essere approvato dall’assemblea dei soci.
    6. Le sedute del consiglio devono svolgersi almeno quattro volte l’anno. In queste sedute il consiglio prende le proprie decisioni La delibera è valida se se approvate dalla maggioranza dei membri. Il consiglio è validamente riunito quando almeno la metà dei membri sono presenti. Va redatto il verbale di ogni seduta. I verbali devono essere a disposizione dei soci in occasione dell’assemblea generale.

    § 12 Direttivo

    1. Il comitato direttivo retribuito, costituito da presidente e vicepresidente, svolge le funzioni di direttivo ai sensi del paragrafo 26 del codice civile tedesco (BGB). I membri del direttivo rappresentano gli interessi dell’associazione, e tutti insieme ne sono i legali rappresentanti in pubblico.
    2. Se non viene eletto un direttivo retribuito, il direttivo è costituti da tre membri volontari, presidente, vicepresidente e tesoriere, ai sensi del paragrafo 26 del codice civile tedesco (BGB). Tutti i membri del direttivo gestiscono le attività dell’associazione, mentre due membri a scelta rappresentano congiuntamente l'associazione.
    3. Le modalità di assunzione e gli emolumenti del direttivo retribuito sono compito esclusivo del consiglio.
    4. Il direttivo è eletto dal consiglio per la durata di due anni, ma resta in carica fino a nuove elezioni. Una rielezione è possibile. L’elezione dei membri del direttivo ha luogo secondo l’ordinamento elettorale approvato dall’assemblea dei soci.
    5. Il direttivo provvede al resoconto del bilancio annuale. Il resoconto va presentato ed illustrato all’assemblea di soci. Il bilancio va consegnato al revisore dei conti, designato dall’assemblea dei soci, con congruo anticipo per il controllo.

    § 13 Revisore dei conti

    L’assemblea dei soci designa annualmente al suo interno due revisori dei conti, che non possono essere contemporaneamente membri del direttivo. I revisori dei conti devono verificare l’esattezza e la regolarità del bilancio e presentare il resoconto della loro analisi all’assemblea dei soci.

    § 14 Scioglimento, destinazione del capitale dell’associazione

    1. Per procedere allo scioglimento dell’associazione è necessario raggiungere i 4/5 dei voti.
    2. In caso di scioglimento dell’associazione o di decadenza degli scopi che garantiscono gli sgravi fiscali, il capitale sociale dell’associazione è trasferito a una persona giuridica o ad altra associazione senza scopo di lucro al fine di essere utilizzato per la promozione dell’educazione bilingue dei bambini.